Cooperative di consumo: si alle vendite sottocosto ai soci


Le cooperative di consumo che esercitano attività di vendita al pubblico, sono legittimate a praticare politiche di sottocosto riservate, esclusivamente, ai soci (Ministero Sviluppo Economico – risoluzione n. 211595/2017).

Le cooperative di consumo sono legittimate ad esercitare attività di vendita al pubblico, e quindi non solo tramite la forma speciale di spaccio interno, e nell’ambito della predetta attività commerciale al pubblico, la possibilità di rivolgere l’attività di vendita anche a soggetti che risultino soci della cooperativa, di per sé non costituisce elemento sufficiente a realizzare la fattispecie della vendita negli spacci interni, in quanto non viene a determinarsi alcuna differenza tra il soggetto cliente-socio e colui che non è associato.
Una differenziazione può essere però riscontrata nella possibilità di praticare prezzi differenziati per i propri soci; di fatto, resta nella libertà di iniziativa imprenditoriale, l’individuazione di modalità e formule di divulgazione di eventuali offerte nei confronti dei consumatori, ivi comprese eventuali iniziative straordinarie in termini di prezzo nei confronti dei clienti-soci, ferma comunque la necessità di evitare comportamenti discriminatori o offerte realizzate in termini tali da violare altre disposizioni eventualmente applicabili.