La legge di bilancio 2020 modifica il “regime forfetario”


Con l’art. 1, comma 692, della legge n. 160/2019 sono state apportate alcune modiche al regime forfetario disciplinato dall’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

A decorrere dall’1° Gennaio 2020 sono richiesti maggiori requisiti per l’applicazione del regime forfetario.
Possono accedere al regime agevolato i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni se, al contempo, nell’anno precedente:
a) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000;
b) hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad euro 20.000 lordi per lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti e per collaboratori, anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati.
Precedentemente era richiesto solo il requisito indicato nella lettera a). Resta in ogni caso invariata la verifica della sussistenza di tale requisito. Nel senso che ai fini della verifica della sussistenza del requisito a) per l’accesso al regime forfetario, non rilevano gli ulteriori componenti positivi indicati nelle dichiarazioni fiscali e che nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, si assume la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.


Alle cause ostative già presenti se ne aggiunge un’altra. Non possono avvalersi del regime forfetario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l’importo di 30.000 euro; la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.
Per l’accertamento, la riscossione, le sanzioni e il contenzioso si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni vigenti in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di imposta regionale sulle attività produttive, per i contribuenti che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza di cui all’art. 43, co. 1, del dpr n. 600 del 1973, è ridotto di un anno.
Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche del reddito assoggettato al regime forfetario.